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Onde d’urto o lavaggio infiltrativo nelle calcificazioni di Spalla?

Ricorrere al trattamento con Onde d’urto o  al lavaggio infiltrativo delle calcificazioni di spalla in fase algica è una decisione che gli esperti cercano di chiarire  da tempo.

Gli studi condotti sostanzialmente le definiscono quali possibilità equipotenti ed efficaci.

spalla dolorosaLa  Spalla iperdolorosa molte volte è il sintomo del processo infiammatorio all’interno di una calcificazione tendinea o peritendinea della cuffia.

Le calcificazioni hanno un ciclo vitale che si può riassumere in quattro stadi:

  1.   formazione (FORMATIVE)
  2.   quiescenza (RESTING)
  3.   riassorbimento (REASORPTIVE)
  4.   post calcifica  di rimaneggiamento  (POST CALCIFIC)

La sintomatologia acuta di solito si presenta quando la calcificazione in fase di quiescenza modifica la sua struttura,  richiamando contenuto liquido e rigonfiandosi, passando in questo modo dallo stato solido a un contenuto più morbido e pastoso contenuto nel proprio interno.  Ecograficamente la si osserva iperdensa, a forma di nuvola irregolare.

il trattamento prevede:

  • uso di antinfiammatori per via orale:  fans, analgesici
  • terapia infiltrativa con cortisone (una volta era l’unica indicazione per questa procedura)
  • trattamento con terapie fisiche a scopo antalgico.  laser , ultrasuono a contatto, tecar terapia, magnetoterapia, ecc
  • riposo articolare, braccio al collo dove possibile.

se queste misure non apportano un giovamento palese e immediato si rende necessaria una di queste due procedure:

A:  onde d’urto focalizzate , sotto guida ecografica, ESWT f;

B:  Lavaggio, barbotage, needling percutaneo sotto guida ecografica.

Molteplici  studi sono stati pubblicati in letteratura rispetto ai benefici di queste due procedure, meglio l’onda d’urto o il lavaggio ecoguidato?;  con risultati che sanciscono un sostanziale: pari merito per ambedue.

Un consiglio su cosa fare

personalmente credo che in fase iperalgica, nei primi giorni d’insorgenza sia alquanto utile il trattamento infiltrativo con barbotage  e aspirazione della calcificazione, questo lo si può decidere al momento della valutazione ecografica, che in questi casi andrebbe sempre fatta.  Se poi  si ritiene utile non pungere il paziente, la scelta ricade sicuramente sulle onde d’urto.

In certi casi, rari, se il la problematica dovesse persistere e/o ripetersi, sicuramente si rende necessaria la valutazione Ortopedica per un eventuale decisione chirurgica.

Il mio parere su cosa fare in caso di attacco acuto:

  • parlare col proprio medico curante
  • assumere un farmaco antinfiammatorio (a base di diclofenac o Ibuprofene)
  • richiedere una valutazione ecografica al più presto; oppure
  • eseguire una valutazione fisiatrica ed ecografica (nella stessa seduta) in modo di avere un quadro istantaneo del problema, verosimilmente in questa seduta si potrà eseguire una prima infiltrazione cortisonica per attenuare il dolore.
  • decidere insieme al fisiatra e ortopedico il da farsi:  lavaggio per litoclastia percutanea o onde d’urto? ; a mio avviso un lavaggio e aspirazione vanno sempre fatte, dal punto di vista clinico attenuano considerevolmente i dolori.
  • trattamento con onde d’urto focali,  3 sedute indicativamente a distanza di una settimana
  • programma fisioterapico per recupero della mobilità e tonicità muscolo legamento tendinea. (da eseguirsi presso uno studio di fisioterapia o eventualmente in autogestione domiciliare)
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